Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2011, negativa per € 2.325,8 milioni, registra un aumento di € 122,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2010.

Si illustra la composizione nella seguente tabella:

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA      
in € milioni 31.12.2011  (a) 31.12.2010   (b) Variazioni (a)-(b)
Attività (Passività) finanziarie non correnti 1,9 10,2 (8,3)
Attività (Passività) finanziarie non correnti infragruppo 18,0 5,0 13,0
Debiti e passività finanziarie non correnti (2.298,9) (2.490,7) 191,8
Posizione finanziaria a medio-lungo termine (2.279,0) (2.475,5) 196,5
Disponibilità liquide e titoli 321,1 297,8 23,3
Indebitamento a breve verso banche (448,9) (208,8) (240,1)
Attività (Passività) finanziarie correnti (26,8) (87,8) 61,0
Attività (Passività) finanziarie correnti infragruppo 107,7 270,6 (162,9)
Posizione finanziaria a breve termine (46,9) 271,8 (318,7)
Totale posizione finanziaria netta (2.325,8) (2.203,7) (122,1)

Sostanziale importanza, sul risultato dell’esposizione finanziaria del Gruppo Acea, ha avuto l’operazione di scioglimento della joint venture con GDF Suez Energia Italia.

Complessivamente l’impatto dell’operazione sulla posizione finanziaria netta consolidata è pari a € 208,5 milioni inclusi i cash-in e i cash-out previsti dall’Accordo Quadro: l’importo include altresì gli effetti derivanti dagli aggiustamenti minimi provvisori e non include le partite, non finanziarie, oggetto di conguaglio (other debt like).

Più in particolare, il deconsolidamento delle società cedute riduce l’indebitamento netto complessivamente per € 366,5 milioni, di converso il consolidamento delle ulteriori quote di partecipazione acquisite ha apportato un incremento dell’indebitamento del Gruppo per € 151,5 milioni. A ciò si aggiunga l’esborso netto di Acea per € 8,2 milioni e il credito netto derivante dagli aggiustamenti minimi provvisori per € 1,7 milioni.

Escludendo l’effetto sopra descritto, si registra quindi una crescita di € 330,6 milioni, di cui € 37,5 milioni relativi anch’essi alla variazione dell’area di consolidamento determinata da Acquedotto del Fiora.

La differenza di € 187,2 milioni deriva essenzialmente dalla copertura del fabbisogno derivante dai dividendi erogati (€ 126,2 milioni), degli investimenti nel fotovoltaico e nella termovalorizzazione, dal versamento di € 11 milioni a titolo di acconto sull’acquisto della sede, dall’attuazione del programma di mobilità, che nel 2011 ha comportato uscite di denaro per € 14,5 milioni

Di seguito viene illustrata la composizione per le singole componenti.

La posizione finanziaria netta a medio lungo termine è composta da:

  • attività/(passività) finanziarie non correnti per € 1,9 milioni che si riducono di € 8,3 milioni rispetto al 2010 principalmente per effetto del deconsolidamento del credito IVA di Tirreno Power;
  • attività/(passività) finanziarie infragruppo per € 18 milioni e accolgono i crediti finanziari verso Roma Capitale afferenti gli interventi per adeguamento impianti alla sicurezza e alla normativa ed alle nuove realizzazioni così come concepite dall’addendum al contratto di Illuminazione Pubblica, realizzati nel corso del 2011. Tale credito si riferisce alla quota a lungo termine scaturita dall’applicazione del metodo finanziario previsto dall’IFRIC 12 in materia di servizi in concessione.
    Al 31 dicembre 2010 il saldo, pari a € 5 milioni, accoglieva i finanziamenti erogati verso società del Gruppo e risulta azzerato in conseguenza del cambiamento del perimetro di consolidamento.
  • Debiti e passività finanziarie non correnti ammontano complessivamente ad € 2.298,9 milioni comprensivi dei fair value degli strumenti di copertura complessivamente positivi per € 11,1 milioni.
    Nella tabella che segue è riportata la composizione della voce al netto della valorizzazione dei fair value degli strumenti di copertura.
€ milioni 31.12.2011 31.12.2010 Variazione
Obbligazioni 988,7 978,7 9,9
Finanziamenti a medio-lungo termine 1.310,3 1.509,2 (198,9)
Finanziamenti da terzi a medio-lungo termine 0,0 2,8 (2,8)
Totale 2.298,9 2.490,7 (191,8)

La variazione di – € 191,8  milioni dei debiti e passività finanziarie non correnti è correlata principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento.

Di seguito si riporta la composizione delle passività finanziarie non correnti comprensivi dei fair value per area industriale:

Area Industriale 31/12/2011 31/12/2010 Variazione
Acea 1.784,4 1.788,3 (3,9)
Reti 363,7 378,6 (14,9)
Energia 0,0 191,2 (191,2)
Idrico 144,5 124,8 19,7
Ambiente 6,3 7,8 (1,6)
TOTALE 2.298,9 2.490,7 (191,8)

Componente a medio - lungo termine

Obbligazioni

Ammontano a € 988,7 milioni e comprendono gli strumenti già esistenti alla fine del precedente esercizio; in particolare:

  • € 303,2 milioni relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea nel 2004, con quota di interessi maturata nel periodo pari a € 6,5 milioni;
  • € 517,3 milioni (comprensivo del rateo di interessi maturato) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea nel mese di marzo 2010, della durata di 10 anni con scadenza il 16 marzo 2020;
  • € 200 milioni relativi al private placement, che al netto fair value dello strumento di copertura positivo per € 34,7 milioni ammonta a € 165,3 milioni. Al 31 dicembre 2011, tale fair value è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva di cambio è allocata altresì la differenza di cambio, negativa per € 15,5 milioni, dello strumento coperto calcolato al 31 dicembre 2011. Il cambio al 31 dicembre 2011 è pari a 100,20, mentre al 31 dicembre 2010 era 108,65; nel corso dell’esercizio ha registrato diverse oscillazioni: a marzo era 117,61, a giugno 116,25 a settembre 103,79;
  • € 2,8 milioni relativi all’emissione del prestito obbligazionario emesso dal Consorcio Agua Azul.

I finanziamenti medio–lungo termine

Ammontano a € 1.310,3 milioni, tale voce al 31 dicembre 2010 comprendeva i finanziamenti a (e le relative coperture) stipulati dalle Società oggetto di cessione, quali Tirreno Power (per € 144,1 milioni), Voghera Energia (per € 43,5 milioni) e Longano Eolica (per € 2,6 milioni). Si segnala che per effetto del consolidamento proporzionale della società Acquedotto del Fiora, i finanziamenti a medio-lungo termine del Gruppo Acea hanno subìto un incremento di € 6,7 milioni.

Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell’indebitamento finanziario a medio-lungo e breve termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:

Finanziamenti Bancari: DEBITO RESIDUO
TOTALE
ENTRO
 IL 31.12.2012
DAL 31.12.2012
AL 31.12.2016
OLTRE IL 31.12.2016
a tasso fisso 411,9 40,1 89,6 282,3
a tasso variabile 706,2 33,2 564,7 108,3
a tasso variabile verso fisso 266,5 1,1 66,2 199,2
Totale 1.384,6 74,4 720,5 589,8

I finanziamenti da terzi a medio-lungo termine

Al 31 dicembre 2011 risultano completamenti azzerati in conseguenza dell’operazione di scioglimento.

Componente a breve termine

Al 31 dicembre 2011 la posizione finanziaria a breve termine è negativa e contribuisce all’aumento dell’indebitamento finanziario netto di € 46,9 milioni. Rispetto al 31 dicembre 2010 si evidenzia un peggioramento di € 318,6 milioni determinato:

  • dall’incremento delle disponibilità liquide  per € 23,3;
  • dalla crescita dell’indebitamento a breve verso banche per € 240,1 milioni per effetto dell’incremento registrato da Acea (€ 190,4 milioni), che ha stipulato nuovi contratti di linee di credito bancarie, dell’indebitamento apportato dal consolidamento proporzionale di Acquedotto del Fiora (€ 34,7 milioni) e della crescita del Gruppo Acea Energia ( € 8 milioni);
  • dalla riduzione di € 61 milioni del saldo delle passività finanziarie correnti in conseguenza della variazione dell’area di consolidamento, con particolare riferimento alle società oggetto di cessione (– € 91,6 milioni), parzialmente compensati dall’aumento dei debiti derivanti dal consolidamento delle maggiori quote di partecipazione acquisite per complessivi debiti 26,8 milioni;
  • dalla riduzione di € 162,9 milioni delle attività finanziarie correnti infragruppo per effetto dei cambiamenti intervenuti nel perimetro di consolidamento legati all’operazione di scioglimento della joint venture con GDF Suez Energia Italia. Infatti alla data del closing, sono stati regolati sia i finanziamenti soci erogati da Acea a Roselectra e Voghera (€ 33,7 milioni al 31 dicembre 2010) e a AceaElectrabel Trading (per € 1 milione), sia i saldi di conto corrente infragruppo intrattenuti dalle società cedute con la capogruppo che complessivamente, alla fine del 2010, ammontavano a € 18,1 milioni. Si informa che trovano allocazione in tale voce i crediti di Acea verso Roma Capitale per la gestione della pubblica illuminazione (€ 114,7 milioni).

L’andamento dell’indebitamento nelle singole aree industriali è riepilogato nella tabella che segue:

Area Industriale 31/12/2011 31/12/2010 Variazione
Acea 389,6 306,6 82,9
Reti 853,8 759,7 94,1
Energia 229,9 412,9 (183,0)
Idrico 633,8 523,7 110,2
Ambiente 218,7 200,8 18,0
TOTALE 2.325,9 2.203,7 122,2

Area industriale Reti

L’indebitamento finanziario netto del periodo è pari a € 853,8 milioni e si incrementa rispetto alla fine del precedente esercizio di € 94 milioni per i seguenti macro fenomeni: aumento dei crediti verso il Comune di Roma per il servizio di pubblica illuminazione, crescita dei crediti di Acea Distribuzione e maggiore fabbisogno relativo all’acquisto dei pannelli fotovoltaici di Arse.

Area industriale Energia

L’indebitamento finanziario netto del periodo è complessivamente pari a € 229,9 milioni e si riduce rispetto alla fine del precedente esercizio di € 183 milioni in conseguenza agli effetti dell’Operazione di scioglimento della joint venture con GDF Suez Energia Italia; l’esposizione finanziaria delle società cedute al 31 dicembre 2010 ammontava a € 313,9 milioni.

Complessivamente l’impatto dell’operazione sulla posizione finanziaria netta dell’Area, alla data del closing, è pari a € 202 milioni incluso il cash-in previsto dall’Accordo Quadro: tale importo include parzialmente gli effetti derivanti dagli aggiustamenti, attualmente in corso di definizione e non include le partite, non finanziarie, oggetto di conguaglio (other debt like).

Area industriale Idrico (ivi compresa la Funzione Ingegneria e Servizi)

Le Gestioni Idriche Italia chiudono l’esercizio con un livello di indebitamento finanziario netto complessivamente pari a € 626,5 milioni: l’aumento di € 108 milioni, rispetto alla fine del precedente esercizio, è principalmente dovuto al consolidamento di Acquedotto del Fiora, che apporta un indebitamento di € 37,5 milioni. La restante parte della crescita è dovuta, per € 67,7 milioni, ad Acea Ato 2 (fabbisogno generato dagli investimenti e distribuzione dei dividendi 2010) e agli investimenti di Acque, per € 17,3 milioni.

L’indebitamento finanziario netto delle società estere è nullo e diminuisce di € 1,7 milioni rispetto alla fine del precedente esercizio principalmente per effetto di Aguazul Bogotà.

Complessivamente quindi l’indebitamento finanziario dell’Area si attesta a € 633,8 milioni e cresce di € 110,2 milioni rispetto alla fine del precedente esercizio. L’incremento risulta così articolato:

  • gestioni idriche Lazio-Campania, + € 60,0 milioni;
  • gestioni idriche Toscana-Umbria, + € 47,9 milioni;
  • gestioni idriche estero, –€ 1,7 milioni
  • Ingegneria e Servizi, + € 3,9 milioni.

Area industriale Ambiente

L’indebitamento finanziario netto del periodo è pari a € 218,7 milioni e aumenta rispetto alla fine del precedente esercizio di € 18 milioni, essenzialmente in conseguenza del fabbisogno derivante dalla realizzazione della seconda e terza linea dell’impianto di San Vittore.

Nel corso dell’esercizio sono maturati interessi passivi sulla linea a medio-lungo termine per € 9,1 milioni, di cui € 2 milioni sono stati capitalizzati sulla I, II e III linea dell’impianto di San Vittore

Corporate

L’indebitamento finanziario netto del periodo è pari a € 389,6 milioni e risulta aumentato di € 82,9 milioni per effetto: i) dei dividendi distribuiti nell’anno per € 95,8 milioni relativamente all’anno 2010 e per € 30,4 milioni all’acconto 2011; ii) del pagamento dell’acconto per l’acquisto della sede pari a € 11 milioni; (iii) della corresponsione degli oneri relativi alle procedure di esodo e mobilità € 2,9 milioni e (iv) del pagamento delle rate dovute a fronte dell’accertamento con adesione per complessive € 13,4 milioni.