Borsa dell'energia

Per quanto attiene la Borsa dell’Energia, il 2011 se, da un lato, ha consolidato la crescita dell’offerta di energia elettrica, dall’altro, perdurando la fase di stagnazione economica, ha prodotto una nuova contrazione del fabbisogno di energia che ha anche depresso la liquidità del mercato scesa al 57,9%. Infatti, nonostante la bassa domanda elettrica, i crescenti costi di produzione di energia elettrica, e in particolare quelli legati ai prezzi dei combustibili sui mercati internazionali (Brent dated oltre il 40%), hanno determinato un rialzo del prezzo dell’energia nella Borsa Elettrica (PUN) che, dopo la sostanziale stabilità dei due anni precedenti, nel 2011 è salito a 72,2 €/MWh (+12,6%). Infine il 2011 ha visto la crescita del mercato a temine dell’energia elettrica, dove i contratti scambiati (oltre 8.000) sono quintuplicati rispetto al 2010 (+403,8%).

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Per quanto attiene alla Borsa Elettrica il prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica (PUN) si è portato a 72,23 €/MWh in aumento di 8,11 €/MWh rispetto al 2010 (+ 12,6%).

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Gli incrementi registrati sui combustibili producono effetti solo parziali sulle quotazioni delle principali borse elettriche europee, risultate comunque in moderata ripresa rispetto ai bassi livelli del biennio precedente. In Europa centro-settentrionale e in Spagna i prezzi mostrano una convergenza sui 49/56 €/MWh (+8/15%), esibendo aumenti minimi in Francia (+2,9%) e massimi sul listino iberico (+34,9%).

In linea con le variazioni prevalenti nel resto d’Europa, in Italia il prezzo sale a 72,23 €/MWh (+12,6%), evidenziando una crescita in parte attenuata dal consistente livello di overcapacity che ancora interessa la penisola. Tale ripresa si concentra nella parte finale dell’anno, in corrispondenza dell’accelerazione rilevata nelle quotazioni nazionali del gas, combustibile di riferimento nel mix di generazione italiano. Proprio la diversa struttura del parco e il differente andamento del costo dei combustibili di riferimento favoriscono il nuovo lieve allargamento del differenziale tra il prezzo italiano e le quotazioni Oltralpe, tornato poco sopra i 20 €/MWh nel 2011. Per il 2012, le evidenze delle quotazioni delle negoziazioni a termine a livello europeo mostrano scenari di lieve o moderata crescita delle quotazioni, segnalando una marcata stagionalità invernale nei profili francesi e tedesco.

Prezzo sulle borse elettriche europee (media aritmetica €/MWh)

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