Acea Ato2 Spa

Dal 2007 l’acquisizione dei comuni ha subito un rallentamento causato dalle amministrazioni locali sia per la naturale alternanza politica che per problematiche interne alle stesse amministrazioni. Inoltre, dalle ricognizioni effettuate, alcuni comuni presentano ancora problematiche relative allo stato degli impianti di depurazione e alle relative autorizzazioni di scarico.

Nel corso del 2011 non è stata acquisita nessun altra gestione del Servizio idrico Integrato.

Acqua potabile

Acea Ato 2 S.p.A. cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza; dalla captazione, all’adduzione, alla distribuzione al dettaglio e all’ingrosso.

L’acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale.

Dieci fonti di approvvigionamento – di cui cinque sorgenti (Peschiera, Capore, Acqua Marcia, Acquoria, Salone), 4 campi pozzi (Pantano Borghese, Finocchio, Torre Angela, Torre Spaccata) e l’Acquedotto del Lago di Bracciano – forniscono l’acqua potabile a circa 3.000.000 di abitanti in Roma e Fiumicino e in più di 60 comuni del Lazio, attraverso quattro acquedotti e un gerarchizzato sistema di condotte in pressione.

Tre ulteriori fonti di approvvigionamento forniscono la risorsa non potabile da immettere nella rete di innaffiamento di Roma.

Inoltre, Acea Ato 2 S.p.A. gestisce l’acquedotto del Simbrivio che alimenta 54 comuni e 3 consorzi, l’acquedotto Laurentino ex CASMEZ Regione Lazio che alimenta i comuni di Pomezia, Ardea e la località di Campoleone sita nel comune di Lanuvio, l’acquedotto della Doganella che serve 8 comuni nell’area dei Castelli Romani, nonché la distribuzione idrica in 73 comuni oltre a Roma.

Per quanto riguarda i fuori servizio più rilevanti, di seguito vengono elencati i più significativi.

  • Il 18 gennaio 2011, per consentire i lavori di realizzazione di opere per il miglioramento del servizio idrico nell’area dei Castelli Romani, è stato eseguito un fuori servizio nel ramo del Nuovo Acquedotto Simbrivio Castelli che alimenta i comuni di Albano Laziale, Ariccia, Genzano di Roma, Castel Gandolfo e Lanuvio;
  • il 23/01/2011, per consentire la realizzazione delle opere di urbanizzazione incluse nel piano di recupero urbano Laurentino è stato eseguito un fuori servizio della condotta su via Laurentina altezza via Celine, con abbassamenti di Undici Ponti, Ferratella, Giuliano Dalmata e Colle della Strega;
  • il 20 febbraio 2011, a causa di un improvviso guasto verificatosi sull’asta principale DN 800 del Nuovo Acquedotto Simbrivio Castelli, si sono verificati abbassamenti di pressione e mancanza d’acqua nei comuni serviti dalla suddetta condotta. Il ripristino delle normali condizioni di esercizio è avvenuto nella mattinata del 21/02/2011;
  • nella nottata tra il giorno 8 e 9 marzo 2011, a causa di un improvviso danno verificatosi sull’Acquedotto Peschiera sinistro nel tratto del Comune di Sant’Angelo, Acea Ato 2 è immediatamente intervenuta eseguendo manovre compensative sul sistema di approvvigionamento ripristinando le normali condizioni di esercizio della rete idrica della città di Roma durante la stessa nottata tranne nella zona di Santa Lucia nel Comune di Fonte Nuova per la quale però è stato attivato il servizio di autobotti. I lavori di riparazione del tratto danneggiato sono stati impegnativi e si sono conclusi i primi giorni di aprile. Di conseguenza è stato possibile ripristinare i normali assetti di adduzione idrica sull’intera area metropolitana;
  • nel mese di marzo si sono verificate importanti rotture su tratti dell’Acquedotto del Simbrivio, alcune delle quali riconducibili a eventi franosi, innescati dalla forti piogge registrate, che hanno interessato le tubazioni. La Società è immediatamente intervenuta ripristinando nel più breve tempo possibile il servizio idrico e garantendo comunque durante le sospensioni idriche il servizio di emergenza tramite autobotti. In merito agli eventi franosi sono stati interessati gli organi istituzionali preposti per una risoluzione definitiva delle problematiche di stabilità dei versanti su cui insistono le reti acquedottistiche gestite da questa Società;
  • il 26 maggio 2011, per consentire la messa in servizio del nuovo impianto di potabilizzazione del Pozzo San Pietro e del nuovo sollevamento presso il centro idrico Vascucce, è stato necessario sospendere il flusso idrico nel Comune di Velletri. Il ripristino delle normali condizioni di esercizio è avvenuto nella nottata del 26 maggio 2011;
  • in data 24, 31 luglio e 7 agosto 2011, nell’ambito della realizzazione della nuova Stazione Tiburtina e delle opere a essa connesse, sono state effettuate sospensioni idriche su n.6 importanti condotte adduttrici denominate sifoni dell’Acqua Marcia che alimentano la zona centrale e a est della città di Roma con una portata totale di circa 2 mc/s. In tali occasioni, a superamento dell’interferenza con la nuova Stazione Tiburtina, è stato eseguito un intervento di spostamento e contestuale bonifica delle tubazioni. Si è trattato della progettazione e realizzazione di imponenti opere infrastrutturali, edili e idrauliche consistenti in gallerie di sovrappasso della linea ferroviaria e della nuova circonvallazione interna della città. Grazie alla interconnessione della rete di adduzione a servizio di Roma, è stato possibile contenere gli effetti del temporaneo fuori servizio sulle utenze;
  • in data 13 novembre 2011, per consentire la realizzazione di importanti opere di messa in sicurezza del Nuovo Acquedotto Simbrivio Castelli, nonché per migliorare il servizio idrico, è stata effettuata una sospensione idrica su tale acquedotto che ha interessato n.33 comuni dell’Ato 2, in accordo con le autorità e le istituzioni territoriali e con il coordinamento della prefettura di Roma.

Inoltre, tra i principali interventi realizzati nel 2011, si segnala la messa in esercizio del centro idrico Santa Palomba e la sua attivazione a servizio del comune di Albano Laziale, nonché l’attivazione parziale del nuovo centro idrico “Colli” nel comune di Albano Laziale.

Per quanto riguarda le deroghe sulla qualità dell’acqua, le stesse si riferiscono attualmente a una popolazione di circa 23.000 abitanti per l’arsenico e di circa 27.000 abitanti per il fluoro. I provvedimenti di deroga, ovvero il decreto del Presidente della Regione Lazio T0258 del 29 luglio 2011 per l’arsenico e il D.P.R. T0076 dell’undici marzo 2011 per il fluoro, prevedono il rientro nei limiti fissati dal D. lgs 31/01 entro il 31/12/2012. Nel frattempo la società sta realizzando le opere previste nei piani di rientro. Contestualmente è stata effettuata una campagna informativa rivolta alla popolazione di concerto con le amministrazioni comunali, ASL e STO. Acea Ato 2, inoltre, ha realizzato punti di erogazione distribuiti sui territori interessati nei quali è possibile approvvigionarsi di risorsa idrica conforme al D. lgs. 31/01, oltre a distribuire bottiglie di acqua minerale presso le scuole. Per quanto riguarda il vanadio, Acea Ato 2 ha concluso le opere per il rientro e, comunque, a dicembre 2011 il Ministero della Salute ha modificato il valore del parametro vanadio da 80 microgrammi/l a 140 microgrammi/l.

Fognatura e depurazione

Il servizio di fognatura consta di circa 6020 km di rete fognaria (di cui circa 4050 km di rete a servizio del Comune di Roma) e di oltre 300 km di collettori.

Acea Ato 2 S.p.A. gestisce il sistema depurativo e gli impianti di sollevamento annessi alla rete e ai collettori fognari; alcuni sono opere di rilievo, con potenzialità che superano i 10 mc/s, svolgendo, in alcuni casi, funzioni di salvaguardia dal rischio idraulico.

Nel corso dell’anno 2011, i principali impianti di depurazione hanno trattato un volume di acqua pari a circa 599 milioni di mc, con un incremento di circa il 2,0% rispetto all’anno precedente

La produzione di fanghi, sabbie e grigliati relativa a tutti gli impianti gestiti è stata pari a 150.885 tonnellate, con un incremento di circa il 10,3% rispetto all’anno precedente.

A fine dicembre 2011 Acea Ato 2 S.p.A. gestiva un totale di 489 impianti di sollevamento fognari, di cui 169 nel Comune di Roma e un totale di 173 impianti di depurazione di cui 35 nel Comune di Roma.

Attività di ricerca e Sviluppo

È proseguita, in collaborazione con la società LaboratoRI S.p.A., l’attività di studio delle reti di distribuzione e ricerca perdite in base all’approccio della “distrettualizzazione” previsto dal decreto ministeriale 99/97, che si è svolta principalmente nei comuni di Monterotondo, Grottaferrata, Riano, Fiano, Santa Severa nel comune di Santa Marinella, Cerveteri, Subiaco.

Adozione della tariffa unica 

Come noto, il Disciplinare Tecnico, che è un documento allegato alla  Convenzione di Gestione, prevedeva (art.12.2), per la fase di avvio della gestione di Acea Ato 2 S.p.A. che, come articolazione iniziale della tariffa, si dovesse adottare quella vigente in ciascun Comune; era anche previsto che dette articolazioni sarebbero state unificate con riferimento a quella vigente nel Comune di Roma.

Inoltre la Conferenza dei Sindaci, con determinazione 4/02 del 10-12-02, aveva previsto un progressivo avvicinamento delle tariffe pre-esistenti delle gestioni dei Comuni acquisiti a quella del Piano d’Ambito, entro il termine massimo di sei anni a partire dal 2003 (periodo transitorio).

Il piano di avvicinamento tariffario come sopra ipotizzato stabiliva anche che l’acquisizione di tutti i comuni dell’Ambito si sarebbe dovuta concludere entro il 31 dicembre 2005, garantendo ai comuni ultimi entrati un periodo di modulazione tariffaria di almeno tre anni (fino al 31 dicembre 2008).

Poiché il piano di acquisizione delle gestioni comunali non si è completato nei tempi previsti, la Conferenza dei Sindaci con la delibera 02/06 del 23 febbraio 2006 ha prorogato al 31 dicembre 2007 la conclusione della fase di acquisizione.

Conseguentemente, e in coerenza con i criteri stabiliti dalla determinazione 4/02 del 2002, il termine ultimo del periodo di adeguamento delle singole tariffe medie comunali al valore della tariffa media d’ambito (T.A.) è stato prorogato al 2010.

Inoltre è stato deliberato di approvare l’adozione di un’articolazione tariffaria unica per tutto l’Ato 2, ferma rimanendo la necessità di garantire comunque all’ente gestore i ricavi riconosciuti nel periodo 2009-2011 (isoricavo).

Poiché successivamente è stata ribadita anche la necessità dell’eliminazione, entro il 31 dicembre 2010, del minimo impegnato per le utenze domestiche, come stabilito dalla delibera CIPE n° 117/2008, e che tale obbligo è stato ribadito anche dal Conviri, che ha ritenuto applicabile tale disposizione anche per le gestioni in cui è applicato il DM di approvazione del Metodo Normalizzato del 1/8/1996, la Conferenza dei Sindaci del 14 dicembre 2010 ha sostanzialmente deliberato (del. 6/10) di:

  • adottare a partire dal 1 gennaio 2011, nei Comuni dell’Ato 2 che a questa data hanno trasferito, o che trasferiranno in futuro, i servizi ad Acea Ato 2 S.p.A., l’articolazione tariffaria unica (v. tabelle: “Allegato 1 alla delibera 6/10”) con l’applicazione dell’incremento della TM approvato dalla Conferenza dei sindaci (la tariffa unica adottata prevede in particolare per le utenze domestiche una tariffa base, una tariffa agevolata e tre eccedenze, mentre per le utenze non domestiche una tariffa base e tre eccedenze; inoltre è prevista l’eliminazione del minimo impegnato per le utenze domestiche con conseguente aumento della quota fissa e mantenimento del minimo impegnato per le utenze non domestiche);
  • adottare un regolamento di attuazione dell’articolazione tariffaria unica;
  • stabilire una rateizzazione del pagamento della bolletta per le famiglie di quei comuni in cui si verifichi un incremento, tra la vecchia e la nuova tariffa, superiore al 40% per particolari ipotesi di consumi;
  • applicare (per il primo anno di adozione) uno sconto del 10% sulle bollette delle utenze domestiche per le famiglie in cui si verifichi un incremento della spesa annua superiore al 20% per particolari ipotesi di consumo;
  • applicare ai Comuni il cui S.I.I. (in tutto o in parte) verrà trasferito ad Acea Ato 2 S.p.A., a partire dal 1 gennaio 2011, la tariffa unica d’ambito vigente al momento del trasferimento.