Lettera agli azionisti

Nella complessa evoluzione recessiva attuale, l’economia italiana continua a risentire dei timori derivanti dalle condizioni della finanza pubblica di alcuni Paesi dell’area dell’euro, rappresentando un potenziale fattore di vulnerabilità per il sistema bancario europeo nonché per i mercati, che continuano a risentire di queste tensioni, gettando i semi della crisi finanziaria che ha pesantemente influito sul sistema produttivo del Paese e sulle aziende.

Questa fase congiunturale ha generato uno scenario molto complesso, che ha impegnato Acea ad adottare politiche prudenziali pur cercando di mantenere alta la propria capacità di produrre, di innovare e costruire il futuro aziendale e solo grazie all’esperienza più che centenaria, alla rappresentanza degli interessi degli utenti, ai valori che caratterizzano il suo legame con il territorio, che tale fenomeno per il Gruppo si è rivelato meno significativo rispetto ad altre imprese.

Per queste ragioni Acea è riuscita a creare valore mantenendo una solidità economico finanziaria basata sull’efficacia del portafoglio di attività, costruito essenzialmente su una giusta combinazione di business regolati e sulla validità delle scelte di investimento effettuate, tenendo sempre un ruolo di garanzia e di rappresentanze degli interessi delle collettività servite.

A riprova di ciò, nel mese di marzo Acea ha stipulato un accordo con Roma Capitale per l’adeguamento del Contratto di Servizio di Pubblica Illuminazione. La Società investirà nella rete di illuminazione con nuovi punti luce, al fine di garantire la mobilità e la sicurezza della cittadinanza. I punti salienti della rinegoziazione sono l’allungamento del contratto fino al 2027, in coerenza con la durata della Concessione, e la revisione dei parametri qualitativi e quantitativi.

Gli investimenti nel corso del 2011 si sono mantenuti su livelli molto importanti. Infatti Acea ne ha effettuati oltre 413 milioni di euro, al fine di mantenere strategicamente la competitività nel mercato e la qualità del servizio. Di questi, oltre 230 milioni (circa il 56% del totale e in crescita rispetto lo scorso anno) garantiranno lo sviluppo tariffario previsto. Particolare sforzo sarà dedicato alla Distribuzione di energia elettrica e all’area delle Energie Rinnovabili (31%) sia fotovoltaica che della cogenerazione, per garantire il miglioramento della qualità e della continuità del servizio. Un significativo contributo alla sostenibilità ambientale è costituito dalla destinazione del 5% degli investimenti effettuati nell’Area Ambiente, dove si intende incrementare e sviluppare la potenza della termovalorizzazione, ampliando la propria capacità di smaltimento dei fanghi di depurazione, del trattamento delle biomasse e dei rifiuti speciali. Circa il 5% degli investimenti impegnerà il settore dell’Energia con il processo di revamping degli impianti termo e idroelettrici, mentre 11 milioni di euro (circa il 3%) saranno impiegati nello sviluppo informatico del Gruppo e nella manutenzione del proprio portafoglio immobiliare.

Gli investimenti continueranno con lo stesso ritmo anche nei prossimi anni come previsto nel nuovo Business Plan 2012-2016, approvato il 20 marzo 2012, che si presenta ben equilibrato tra gestione, efficienza e sviluppo, identificando Acea come una società vitale che guarda con ragionevole ottimismo al futuro con l’obiettivo di consolidare le gestioni in essere e di cogliere le occasioni per mettere a frutto le opportunità che si presenteranno sul mercato.

L’esercizio 2011 è stato anche l’anno della concretizzazione dello scioglimento della partnership energetica con GDF Suez. A valle di tale accordo – perfezionatosi il 31 marzo - il Gruppo Acea ha acquisito il pieno controllo dell’attività di vendita di elettricità e gas, nonché la proprietà del 100% del parco centrali a suo tempo conferito in joint venture. Sono invece state cedute a GDF-Suez le partecipazioni delle società di trading e di generazione elettrica.

Appare, inoltre, opportuna una riflessione sui referendum indetti in materia di gestione delle risorse idriche, su cui gli italiani sono stati chiamati ad esprimersi nel mese di giugno.

La consultazione popolare, come noto, ha abrogato l’assetto legislativo concernente le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica la scomparsa della remunerazione del capitale investito garantito, nei criteri per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato.

Per tale ragione, l’assetto ordinamentale in materia di servizi pubblici locali ha successivamente vissuto una nuova stagione di cambiamenti. Come nelle analoghe occasioni degli anni precedenti, questi sono stati caratterizzati più dalla occasionalità che dalla presenza di un chiaro disegno di politica industriale.

Un significativo spiraglio di luce, che lascia sperare in una positiva inversione di tendenza, è, però, rappresentato dalla introduzione della regolazione del servizio idrico integrato a livello nazionale, attraverso l’attribuzione di tale attività alla già esistente Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che ha nell’indipendenza la qualità di cui era priva la disciolta Commissione nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche (Conviri). All’AEEG, da ora in avanti, spetterà il compito, non privo di elementi di complessità, di esercitare le funzioni attinenti alla regolazione e al controllo dei servizi idrici e, in particolare, di stabilire il nuovo “metodo” tariffario del settore. Tale evento dovrebbe mitigare gli effetti altrimenti insidiosi dell’esito della consultazione referendaria in materia di remunerazione del capitale investito.

Anche il settore dell’energia elettrica ha sofferto, a causa della conversione in legge del Decreto sulla “manovra correttiva bis” che prevede la modifica alla disciplina dell’addizionale Ires, estendendo questa imposta anche ad altri soggetti operanti nel settore e incrementandone l’aliquota.

Nonostante ciò, la Società ha mantenuto nell’anno 2011 elevati livelli di redditività grazie al contributo di tutte le aree industriali e ad un’ottima gestione dei flussi finanziari, raggiungendo così gli obiettivi di efficientamento previsti nell’ambizioso Budget, consolidando la leadership nazionale nel comparto Idrico e crescendo grazie al contributo del settore Fotovoltaico e dell’Ambiente. In ragione di ciò, già a novembre, sono stati distribuiti acconti sui dividendi 2011 pari a 0,28 euro ad azione.

Può essere, al riguardo, utile una sintetica esposizione dei risultati economici del 2011.

Il bilancio dell’anno in esame si è chiuso con i ricavi consolidati che ammontano a 3.538,0 milioni di euro, un margine lordo (Ebitda) di 655,8 milioni di euro, leggermente in diminuzione rispetto all’anno precedente a causa del diverso perimetro di consolidamento derivante dallo scioglimento della Joint Venture con GdF-Suez avvenuto il 31 marzo 2011. Il risultato operativo (Ebit) del Gruppo è pari a 222,6 milioni di euro.

L’utile netto consolidato dopo le attribuzioni a terzi si attesta a 86,0 milioni di euro, in linea con le attese che recepiscono oltre agli effetti della citata chiusura della JV anche degli accantonamenti relativi alle società Gori e Acea Ato 5, iscritti a livello prudenziale per eventuali rischi regolatori in attesa della formalizzazione degli accordi tra Autorità d’ambito e Regione Campania per la determinazione delle nuove tariffe.

All’inizio del 2012 è stata, infine, acquistata la sede storica di Piazzale Ostiense, cogliendo l’opportunità offerta della dismissione ad un prezzo di acquisto che ammonta a 110 milioni di euro.

Tutto quanto sopra esposto evidenzia l’impegno profuso e l’azione che il management di Acea ha svolto e svolge per migliorare lo sviluppo e sostenere la crescita del Gruppo anche in un momento difficile come quello attuale. La solidità dei business della Vostra Società e i risultati fino ad ora realizzati, uniti alla forte struttura finanziaria, hanno permesso a ben tre Agenzie di Rating di assegnare ad Acea alla fine di questo esercizio, un giudizio uguale o superiore a quello attribuito al Paese Italia. Mi è gradito, infine, rivolgere un ringraziamento al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale, a tutta la dirigenza e ai dipendenti per il supporto che tutti insieme, giorno dopo giorno, hanno dedicato a questa Azienda con tanta dedizione e capacità.

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